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Favoleggiamo Gnomi...folletti...favole...leggende. |
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Leggende dal mondo sulla Luna
Africa del Sud Quando la Luna decise di svelare il segreto all'umanità pensò di servirsi di un insetto, ordinandogli " Devi consegnare agli uomini questo messaggio: come io muoio e morendo vivo, anche loro moriranno e morendo vivranno". Obbediente, l'insetto iniziò il suo lungo, lento e faticoso viaggio. Incontrò la lepre, la quale gli chiese: " fratello insetto, ti vedo stanco e indolenzito dal lungo cammino. Dove devi arrivare?". L'animaletto raccontò cosa gli aveva ordinato di dire la Luna all'umanità e la lepre, mettendosi a correre, lo tranquillozzò dicendogli: " non ti affaticare, io sono più veloce di te. Tornatene pure a casa, riferisco io il messaggio della Luna agli uomini": Ma nel farlo si confuse e disse: " la luna mi manda a dirvi : come io muoio e morendo perisco, così pure voi morirete e sarete finiti per sempre". La Luna, sentita la eco di queste parole stolte, raggiunse la lepre sulla via del ritorno e, rimproverandola per la sua scempiaggine, le diede una bastonata sul muso che da allora è sempre restato spaccato. Nonostante questo segno visibile, gli uomini continuano a credere - nella stragrande maggioranza - alle bugie raccontate dalla lepre. |
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#1.5 | |
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Messaggi: Tanti
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#3 |
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Milano, Luogo Sacro Celtico ❈
La leggenda narra che il popolo celtico, alla guida del re Bel ![]() La scrofa semilanuta era il simbolo del sacerdozio: in quanto femmina e portatrice di vita, simboleggiava proprio il massimo del buon auspicio per una migrazione come quella che il re Bel ![]() È quindi facile supporre che il gruppo celtico che seguì il re nella traversata dell’arco alpino, fosse costituito da coloro che erano considerati gli “eletti”, gli iniziati di questo popolo alla ricerca di un nuovo “mondo”. Il popolo celtico era molto legato alle tradizioni della natura ed i suoi Druidi vivevano in armonia con essa, a contatto con il mistero della Grande Madre: loro era il compito di decifrare i segni che la Madre porgeva loro, e grande era la loro ricerca dei luoghi in cui le forze della Madre agivano. Queste forze sono particolarmente attive presso le sorgenti d’acqua. Quando il Re Bel ![]() La sorgente divenne così luogo di culto, e sorse tutto intorno una città, Mediolanium. Tale nome fu scelto per via del manto della scrofa, che per metà era ricoperto di lana. Da qui, il nome Mediulanum, cioè Medio-lanae: mezza-lana. Una stele con l’effige di un cinghiale semilanuto esiste tutt’oggi, e la sorgente presso la quale gli antichi Celti avevano avuto il loro luogo di massimo culto, in quanto crocevia di forze naturali notevoli, è ancora oggi un luogo di culto molto importante: il Duomo di Milano. |
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